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18/06/11

donazione (dannazione??) del sangue



Donazione (dannazione??) del sangue

mi butto giù dal letto
dopo poche ore di sonno
so che non posso fare colazione
perché oggi è il giorno:
andrò a donare il sangue
poche manciate di minuti
e si può salvare una vita
un bambino un vecchio una signora
allora non mi pesa più non
avere il mio cappuccino freddo e
buttarmi giù dal letto
prima di mezzogiorno

affannata arrivo nel luogo indicato dalla locandina
ma naturalmente la sede è spostata
e preoccupata di arrivare tardi
mi affretto verso la sede indicata:
documento e compili questa scheda
per favore
ma certo

malattie infettive aids o epatite virale del tipo a e c?                SI/NO
raffreddori/influenze di provenienza sospetta?                     SI/NO
anemia o altre malattie glicemiche?                                        SI/NO
tumori benigni o maligni?                                                        SI/NO
esami endoscopici negli ultimi quattro anni?                        SI/NO
ereditarietà psicosomatico pazzoide?                                      SI/NO
soggiorni all’estero per più di 6 mesi?                                   SI/NO
contatti con cittadini esterofili?                                             SI/NO
assunzione di farmaci antidepressivi o antianallergici?               SI/NO
cambiamenti umorali insoliti o derivanti da depressione?         SI/NO
interventi chirurgici estetici o etici?                                      SI/NO
precarietà lavorativa o sentimental/erotica?                             SI/NO
…….

47 domande di questo tipo
la risposta può essere SI o NO
non c’è la voce
NON SO
oppure la voce
RISPONDO SOLO IN PRESENZA DEL MIO AVVOCATO
oppure
E QUESTO CHE CAZZO C’ENTRA CON IL PRELIEVO?

riesco a farmi suggerire
e arrivo alla fine del questionario
lo firmo e seguo
un’infermiera sospettosa e tracagnotta
che mi fa sedere ad un banco
tenendo in mano il questionario
che ho compilato così ligiamente
alla mia destra si siede un’altra infermiera
che mi prende la mano
che bello un po’ d’affetto
e invece no!
quella di destra mi comincia a bucherellare le dita con un aghetto
in cerca di un po’ del mio sangue da analizzare prima della donazione
per assicurarsi che tutti i valori siano buoni

un’infermiera a destra
un’infermiera a sinistra
stereo praticamente

infermiera di sinistra: ha avuto rapporti sessuali negli ultimi 3 mesi?
io: beh…mi sembra…si…credo….
inf. sinistra: può essere più precisa da febbraio a giugno ha avuto rapporti occasionali?
io (comincio a sudare): non riesco a ricordare con precisione…ma che intende per rapporti occasionali?
inf. di sinistra (un po’ spazientita): si intende con un partner con cui non si ha un rapporto stabile
o con cui lo si ha avuto…
infermiera di destra: non riesco a bucare bene…
io: (me ne sono accorta m’avrai fatto 9 buchi in 10 secondi…)
inf. di sinistra: allora? si può sforzare di ricordare precisamente?
io (balbetto): no no allora no non l’ho avuti
inf. di destra: … signora…
io (bestemmio)
inf. di destra:…..è molto agitata?
io: no …non credo…si un po’  forse….perchè?
inf. di destra: perché ha una notevole sudorazione sulle mani
io: mi spiace è sempre stato così sa sono molto emotiva…
inf. di sinistra: potrebbe ricorrere al botulino
io: ???????????’
inf. di sinistra: molti lo fanno perché risolve la sudorazione eccessiva
io: (la mia non è sudorazione eccessiva ma solo emotiva cretina!)
inf. di destra: putroppo la microglicemia è a 12.2
io: è grave? che significa?
inf. di sinistra: che non può fare la donazione perché il suo sangue non rientra tra i valori considerati sufficienti 
io: ah
(ecco lo sapevo non sono sufficiente nemmeno qui...
mi sento inutile mi viene da piangere
fanculo la donazione l'emoglobulina le infermiere le loro domande
creative
sono stanca morta questa è una tortura dannazione
voglio un cornetto e un cappuccino freddo ORA!)

arrivederci
‘derci

 

(roma 18.06.2011)

14/06/11

metro poli tana


infilo la tessera mensile di giugno nell’affare mangiatessere
che incontro nello stomaco della metro b
il treno che dalla stazione tiburtina mi porterà in un baleno a casa mia
con la coda dell’occhio
vedo un bel ragazzo
abbasso subito lo sguardo intimidita
e impacciata come sono
accidenti non sostengo mai lo sguardo
mi metto a pensare alle mie cose
sto per agguantare le mie amate cuffie
che mi isolano da tutto
il tipo si avvicina
mi fa una domanda semplice come bere un bicchier d’acqua:
scusa va a bologna?
non intende proprio dire va a bologna
perché uno così carino non può essere completamente cretino
anzi si ho detto una cazzata può esserlo benissimo
intende dire la fermata di piazza bologna
già ho difficoltà in genere a concentrarmi sulle domande
figuriamoci le domande inaspettate
fatte da uno fico
potrei ometterlo ma sono sincera
che faccio questo tragitto in metro
praticamente da quando sono nata

dice
scusa va a bologna?
penso 10 secondi
mi confondo
dove sono?
aiuto…
dico oddio mi sembra di
si
poi divento più sicura
dico si si va a bologna
nel frattempo arriva il treno
entro nel vagone vuoto
mi segue
incerto
si assicura con i suoi occhi
guardando la striscia delle fermate
non si fida della mia incertezza
io imbarazzata gli riconfermo
si si ci va a bologna
che cretina è proprio la fermata dopo
me lo dice per farmi sentire in difficoltà
che ho nella zucca?
io e lui nel vagone
in silenzio come quando
nessuno dice niente
si avvicina la sua fermata
mi guarda
mi fa un sorriso
allarga le braccia come a scusarsi
di dover scendere e andare
- dalla nonna morente
- a fare una rapina
- dalla fidanzata

con gli occhi dice peccato
mi saluta e scompare per sempre dalla mia
vita
solitaria

(14.06.2011 roma)

12/06/11

zanzare



zanzare
siete solo piccole creature
vivete per una sola stagione
succhiando il sangue alla gente
vi sembra normale
zanzare
è inutile amare
con questo presentimento
di dover dare il sangue in cambio
di un po’ d’affetto
non posso più lasciarvelo fare
mi dispiace
zanzare

siete zanzare
piccole cattive inutili creature
che prendono senza dare
e ne è pieno il mondo
ma io ne ho un paio che mi girano attorno
da tempo
zanzare volate via
cercate un’altra pelle da martorizzare
non ho più pelle libera
non posso più lasciarvi
pranzare
cenare
succhiare
su di me
lo so è certo
ne morirete
ma è il vostro turno di soffrire
meglio morire di fame

che finire schiacciate



(12-06-2011 Roma)

VIDEO DI "ZANZARE" A DEMO (RADIO RAI 1)

stanotte



ricordi ovunque sul mio corpo denudato
i tuoi capelli lunghi e sfrontati
ricordo che li lego
con un elastico da supermercato

non ho il tempo di guardarti
e di dire nulla
soltanto un flebile….                                                         

la tua saliva si insinua
tra le mie labbra come quasi fosse la mia
la lingua prepotente che non chiede permesso
non vuoi sapere niente di me
se c’è qualcun altro nella mia testa
per te fa lo stesso

non mi fai muovere
tieni le mie mani strette nelle tue
mentre assaggi le mie ossa
con gli occhi le labbra le dita controlli
ogni mossa
mi soffi sul collo e                                                     
l’ho già sentito fare
dagli uomini più esperti che sanno
come far
star
bene

un altro bacio                                                                      
e sono nuda del tutto
infatti ho freddo e vorrei scaldarmi
mi offri il tuo corpo caldo

dici
-----non preoccuparti                                                         
sei bella e voglio guardarti                                    
la luce mi piace accesa non vergognarti----

vorrei affidarmi e credere almeno un po’
che di me hai intravisto una donna
difficile e delicata ma in realtà che ne so!!

solo le scarpe ancora addosso
tutto il resto solo un vago ricordo
strizzo il lenzuolo con tutta la mia forza
mi sfugge un gemito in falsetto                                                    

e pregocristoiddiodellamadonna
che non ci sia nessuno ad origliare
dietro la mia porta

ora vuoi scendere ad esplorarmi
e di certo non sarò io a fermarti
perché da come mi massaggi..
so per certo che hai già fatto molti altri viaggi

e nei miei occhi sembra scomparire
·        la mia pupilla liquida
·        la mia ansia solita
·        la mia paura di soffrire

la tua faccia tra i miei nei
mi farà urlare sto per gridare
dirò a tutte le donne di facebook che
almeno una volta ti dovrebbero
avere

-mi mordi su un fianco
-mi baci sull’altro
-ti tiro i capelli
-ti piace e ti fai largo
per entrare nel mio castello incantato
oddio ora le cose cambieranno
e invece riescono addirittura a essere meglio
come mai tutto questo adesso?

nemmeno so chi sei e non mi importa
ti sussurro nell’orecchio
“ti ringrazio”
e sospiro e tremo e ti rivoglio
ti guardo sdraiato sul mio letto
bello sudato stanco
e allora perché mi sento così lontana
cristo santo?

 
(12.06.2011 Roma)

25/05/11

musicisti

musicisti
che mondo a parte
comprano strumenti
masticano note
parlano di dischi
vivono di stenti

ognuno così attento al suo strumento
lo conoscono così a fondo
che potrebbero farselo
se non fosse un pezzo di legno




i chitarristi egocentrici e frustrati
elettrici e simpatici
affascinanti e prepotenti
ti fanno saltare le corde
e nemmeno se ne accorgono
tanto sono assenti




il batterista se ne sta lì sudato e convinto
di essere un metronomo umano
ha il ritmo tra le dita
ma deve solo stare rilassato!!








il pianoforte la mia passione
sanno sempre tutto i pianisti
scrivono le parti e hanno un buon carattere
e soprattutto ci sanno fare con le cantanti


i bassisti..wow che categoria!
la timidezza li ha spinti verso il basso
sono i più introversi del gruppo
e spesso i più saggi
ma guai a farci sesso!

trombe sax e fiati vari
non ho molta esperienza
ma sono uomini veri
soffiano note per guadagnarsi il pane
sciolgono gruppi correndo dietro alle sottane



meno male che io sono invece una cantante
posso essere divertente ma anche molto pesante
se stono è sempre colpa di qualcun altro
“eh che non si sente niente da questo cavolo di impianto!!”





vi dò un consiglio
lo so sono attraenti anche i più brutti
ma state alla larga dai musicisti
se non vi volete ritrovare a pezzi

pianisti chitarristi bassisti batteristi
sono da lasciare sul palco
assieme ai loro jack e ai loro dubbi
date retta a me che l’ho provati
tutti



(Roma 26-05-2011)

11/05/11

fuori sync


mi hai chiesto cosa ti piace per colazione
ti ho detto cappuccino scuro e pane con il burro
mi hai portato tè e biscotti quanto amore

mi hai chiesto cosa vuoi per il tuo compleanno
ti ho detto nient’altro che la tranquillità..
mi hai organizzato un party con 15 persone e t’è venuto pure l’affanno

ti ho detto non ho lavoro e sono a corto di soldi
mi hai chiesto subito un prestito “non puoi vivere di soli sogni”

ti ho detto mi sento insicura e ho la sensazione di non piacere
mi hai detto eh certo! ti vesti come un maschiaccio e non ti sai neanche truccare

mi hai chiesto cosa vuoi a natale
ti ho detto nulla ma sai che un tuo biglietto mi fa piacere
mi hai regalato una bellissima camicia di seta e un rossetto

ti ho detto faccio incubi ogni notte
mi hai risposto può essere che mangi pesante la sera alle volte..

non vai a tempo
non ci sai proprio andare
non segui il ritmo
non senti battere il cuore
non possiamo suonare insieme su questo pezzo
sei da un’altra parte
come sempre del resto
perché io suono in do e tu sei in sol minore
e sentirti fuori tonalità
per me è ancora un gran dolore
non potremmo per una volta armonizzare?
scegliere note diverse
cantare insieme senza stonare
respirare nello stesso momento
scivolare parallele come due melodie
fondere le nostre voci
senza troppe acrobazie
rispettando l’armonia
rispettando le diversità
rispettando la mia follia
rispettando la tua superficialità
ad intervalli di quarta
oppure all’unisono
fregandocene di quello che tutti gli altri
dicono

(Roma, 11.05.2011)

08/05/11

che brutte persone quelle che non amano i cani



c’è qualcosa che non va in te
si questo è vero ma esattamente da che cosa l’hai capito?
….non hai ancora fatto una carezza al mio cucciolo….


i cani per strada

p.-       lilly?!! lilly vieni qui dai non mi far arrabbiare anche oggi…
io-       scusa..per favore puoi richiamare il tuo cane…sta venendo verso di me e non..
p.-       ma guarda che è buonissimo è un setter paludano del venezuela malesiano…ha solo tanto bisogno di coccole.. pensa poverino ha perso tutti e due i genitori..
io-       (tutte le fortune a un cane spelacchiato)
si ok mi spiace…ma puoi comunque tenerlo al guinzaglio…no no!! che fa si avvicina…mi annusa cristo!
p.-       non devi aver paura non ha mai morso nessuno..
io-       (io non ho paura è più qualcosa vicino al “fastidio”…non so come dire..)
te lo chiedo veramente per favore…
p.-       lilly dai vieni da “mamma” lo vedi che la “signora” non ti vuole…!?
mò mi scateno proprio allora…il tuo pervertito lilly si è attaccato al mio polpaccio con la chiara intenzione di sedurlo e farci un polpaccino assieme…qualcuno faccia qualcosa ora! gli dò un calcio e..dove ho messo il numero di crudelia de mon?



i cani a tavola


p.-       ecco bravo usvig mangia qui da mamma…
ora vomito cristo santo gli dà da mangiare dal suo piatto prelevando il cibo con le sue mani le stesse mani che poi mi passano una rosetta chiedendo “non ti spiace se te lo passo con le mani eh?”
il cane mi fissa a bocca spalancata seduto al mio fianco mentre io a mia volta fisso il mio piatto assumendo una posizione inclinata dal lato opposto a quello del cane il quale odora di cane come è ovvio e mi alita nel piatto lecca e annusa ovunque se ne frega della mia ritrosia e del fatto che mi si è definitivamente chiuso lo stomaco l’idea di toccare cibo ormai mi fa orrore pallida e con un’aria afflitta supplico i padroni di tenermelo lontano e comincio a guardare tutti quanti (da qui l’espressione) in cagnesco
i padroni e i loro amici cominciano a guardarmi con diffidenza e a tranquillizzare il cane con carezze e bacetti come a volergli dire “lei ha dei problemi tu sei unico”
i padroni provano ad essere comprensivi e pensando che io abbia “paura” attaccano con il solito pippone
p.-       anch’io sai avevo la fobia dei cani ma da quando ho usvig mi è passata completamente perché “lui” è diverso è come un figlio per me anzi molto di più
            annamo bene
quest’ultima frase è con disinvoltura pronunciata di fronte al figlio vero umanoide un bambino di 13 anni che dovrà pagare un analista tre volte a settimana per il resto della sua vita a seguito di questa affermazione del padre
a questo punto il mio “fastidio” diventa insofferenza…poi rabbia… non verso l’inutile palla di peli dall’aria bastonata ma verso l’imbecille che gli ha dato il nome che avrebbe sempre desiderato per se stesso

dov’è il rispetto? sono costretta ad amare qualcosa a tutti i costi perché lo ama un altro?
vado io forse imponendo la discografia completa di jill scott sparandovela nelle orecchie con la forza mentre dormite o mangiate?! guardandovi con disapprovazione e compassione se dimostrate di non apprezzare!? attribuendovi fottuti problemi se provate a dire che non è di vostro gusto?!

dunque rifletto:
la parola è un importante strumento di comunicazione tra esseri umani fondamentale per esprimere emozioni sentimenti opinioni disaccordo complicità disagio
mi chiedo:
il fatto che la creatura pelosa ne sia priva può essere il principale elemento di attrazione per chi ha difficoltà di interazione?

noto spesso che l’arroganza di chi tiene un cane al guinzaglio è forse solo pari a chi tiene un neonato nel passeggino

(Roma 8.05.2011)