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24/02/16

'nnamosene colle buone





mò che t’ho fatto ride
e che t’ho fatto pure piagne
nun c’ho nient’artro da datte
famo er gioco dell’uva và
che sò diventata vecchia e nun vojo artre rogne

t’ho fatto assaggià er paradiso
e poi hai fatto pure la scarpetta dentro all’inferno
nei baci miei c’hai sguazzato parecchio
e t’ho curato le ferite dei graffi che pè troppa gelosia t’ho fatto

t’ho detto i sogni miei e pure un sacco de parolacce
t’ho badato come a un bambino scemo
e t’ho adorato come a un genio incompreso
t’ho grattato la schiena la mattina appena sveglio
quando l’ansia te prendeva e nun te lasciava manco in quer momento
t’ho tenuto la mano quando c’avevi paura dell’operazioni
t’ho menato quando nun c’avevo più er controllo delle emozioni
t’ho cucinato manicaretti e servito come a un papa
t’ho scopato come una de mestiere e venerato come na divinità
t’ho portato rispetto come ‘na moglie e t’ho segretamente giurato fedeltà

t’ho regalato insomma er core mio
tanto nun ce facevo più niente
ormai da mò che era solo tuo
grandissimo delinquente

ma niente sò riuscita a fà pe mannà via l’insofferenza tua

l’insofferenza che m’urlavi addosso
senza un minimo de ritegno
de compassione
o de vergogna

e lì si che te dovevi un po’ vergognà
vergognà de nun avè aspettato manco un minuto prima de parlà
prima de vomitamme addosso la rabbia della vita tua disgraziata

l’insofferenza tua
s’è fatta la sofferenza mia

è venuta dunque
mio amore disgraziato
l’ora infame de salutasse
poche chiacchiere che il magone me chiude la gola
e nun vedo l’ora de restà da sola
pe sfogà i singhiozzi in santa pace e il dolore che me divora

nun me dì addio per carità che porta male
dimme arriverci
dimme che pe un po’ m’hai pure voluto bene
no
anzi
nun parlà
nun dì niente che lo sai che nun c’è più niente da fà
se vede che nun eravamo destinati
nun era pe noi sta vita qua

no dai che fai
dai no nun sta a piagne..
che se no subito te vengo dietro
e me scordo de tutte le magagne

vattene e nun te guardà alle spalle
vai e cerca de esse contento
che finalmente me te sei tolto dalle palle

ma dico io
ma che te piagni!?

-‘nnamosene colle buone-

come diceva uno zio mio quando la serata s’allungava troppo

e che qualcuno ce metta la mano ‘n testa
perché c’ho na gran voglia de dormì e de nun svejamme più
pe quanto me manca già la tua insofferenza





 (londra 23.2.216)

13/01/16

finchè morte non ci separi







una volta sposata
la donna rimarrà in casa con suo marito
in gioventù vecchiaia salute malattia
in qualsiasi circostanza
una volta affidata la figlia allo sposo e marito
la famiglia non aprirà mai più le porte di casa alla figlia
se non al suo corpo morto

(trad. pakistana)




le luci blu della volante la accecano violente
poliziotti ovunque e la cosa è davvero sinistra
entrano ed escono dal numero 2
l’appartamento accanto al suo
l’adorabile vicina pakistana a cui mia sorella scrocca il wi fi

l’individuo che si aggirava nel palazzo da un po’ di giorni
ora è in manette nella camionetta
piange con il capo reclinato
dal suo metro e novanta di virilità

mia sorella preoccupata cerca di parlare con la vicina
bussa alla sua porta ma senza successo
lei e il figlio sono in casa
circondate da un silenzio e una chiusura totali
impossibile saperne di più
almeno per ora
la polizia farà il suo lavoro

la storia è dolorosa quanto già sentita
non appartiene ad un solo popolo né soltanto ad una cultura
tanto scomoda quanto importante da essere narrata
giunge alle mie orecchie solo tempo dopo
quando all’individuo sinistro è stato intimato di tenere le distanze
ed è stato rimpatriato

la vicina è pakistana e di religione musulmana
davanti ad un tea e il figlio di 7 anni in braccio
racconta la sua storia a mia sorella
è bellissima
non porta il hijab
e mostra i capelli lunghi lucenti e mossi
per la prima volta

mia sorella non le dà tregua
la tartassa di domande e sgrana gli occhi ogni momento
lei non si scompone e va avanti nel racconto
apparentemente tranquilla e quasi distaccata dal suo racconto surreale
che cerco qui di riportare
il più possibile rispettoso del reale

finchè morte non ci separi

ancora diciannovenne
viene chiesta e quindi poi promessa in sposa ad uno sconosciuto
suo futuro marito e padre del bambino
il tutto avviene senza che i due si siano né visti né parlati
come da tradizione pakistana
i genitori di lui si presentano dalla famiglia di lei
desiderano che la ragazza sposi il loro figlio
l’hanno vista all’università
e dopo aver chiesto informazioni su di lei in giro ad amici  e conoscenti
hanno deciso di farsi avanti
a sentir i genitori
il figlio è un bravissimo ragazzo
buon lavoro
molti beni e soldi di famiglia

il padre di lei accetta e comunicano la decisione all’adolescente
in pakistan i matrimoni sono ancor oggi quasi tutti concordati
quindi la decisione del padre non giunge né inaspettata né viene in alcun modo contestata

la ragazza è iscritta all’università
studia scienze dell’alimentazione
vuole diventare dietologa
non si interessa molto alla decisione del padre
e in generale l’amore non occupa i suoi pensieri

i genitori organizzano dunque un paio di cene
giusto per conoscere il futuro sposo e far incontrare i due promessi consorti
ma entrambe le volte i genitori di lui adducono scuse
lui non si presenta
la prima volta spiegano “è molto timido”
la seconda volta si scusano “è troppo impegnato con il lavoro”
al terzo invito
il padre comunica loro che se il futuro sposo a questo giro non si presenta
il matrimonio viene annullato

il futuro sposo si presenta dunque alla cena
è un pò weird..
non parla con lei
non parla con nessuno
e lei pensa:
è timido
arriva pronto il commento acido del fratello dopo la cena
-non mi piace
..e ha qualcosa che non va al braccio sinistro..


il commento del fratello lascia il tempo che trova
e lei continua nei suoi studi
è così concentrata sul suo lavoro principale
studiare
che la sua vita sentimentale passa in secondo piano

dopo soltanto una settimana di matrimonio
quasi senza accorgersene (?)
rimane incinta
da quel momento è lo studio a passare in secondo piano
anzi meglio dire che viene completamente abbandonato

il marito si manifesta per quel che realmente è:
non è “timido”
ricco
con un buon lavoro
bravo
ma
è
mentalmente instabile
bipolare
violento
aggressivo con lei e con il bambino
non ha un lavoro
né soldi
né la sua famiglia dona l’oro dovuto alla famiglia di lei (una specie di dote):
il completo sostentamento dei due coniugi e del bambino è totalmente a carico della famiglia di lei

-e cosa faceva lui tutto il giorno?
-giocava al computer
partecipa ad un gioco che coinvolge persone di tutto il mondo
una specie di realtà parallela e virtuale
facilmente il gioco sfocia nell’ossessione con individui instabili
infatti
di notte il tipo si alza per continuare a giocare
e lei comincia a perdere il sonno
solo adesso
mentre lo racconta a mia sorella
realizza che tutte le sue visite ai genitori
le passa dormendo
è sfinita e provata psicologicamente dalla relazione
ma non ne parla con nessuno
sopporta
tace
prega
e va avanti

ma la situazione non migliora

se il pranzo è freddo
lui si alza e scaglia i piatti contro il muro

lei non risponde mai
vuole evitare ulteriore agitazione
il famoso -buon viso a cattivo gioco-
non ne parla con nessuno
vuole
ad ogni costo
far funzionare il matrimonio
non deludere nessuno
tenere duro

la famiglia di lei è allo scuro di tutto

un bel giorno però il padre di lei
vede in strada i coniugi fermi in macchina
lui sta urlando contro di lei e la strattona violentemente

il padre
uomo dal temperamento mite e rispettoso
che non ha mai né alzato le mani né la voce in tutta la sua vita
è scosso dalla scena
comincia a rendersi conto che qualcosa non va

dopo quattro anni di inferno
con il sostegno affettivo e supporto economico dei genitori
grazie ad una famiglia si tradizionalista ma non cieca
lei lascia tutto e vola a londra
continua a studiare
fa un dottorato
ogni due settimane torna in pakistan
per vedere il figlio e in cuor suo
sperando che le cose si sistemino

ma le cose non migliorano
lui è sempre disoccupato e continua a non uscire di casa
tutto il giorno e parte della notte gioca al computer
la famiglia di lei continua il mantenimento del loro nucleo familiare
lui alterna sbalzi d’umore alle botte

le dicerie della gente della sua città si sprecano
-è vergognoso il suo comportamento
-non è una buona musulmana
abbandonare il marito e lasciare il paese… cose dell’altro mondo
----



le luci blu della volante la accecano violente
poliziotti ovunque e la cosa è davvero sinistra
entrano ed escono dal numero 2
l’appartamento accanto al suo
l’adorabile vicina pakistana a cui mia sorella scrocca il wi fi

l’individuo che si aggirava nel palazzo da un po’ di giorni
ora è in manette nella camionetta
piange con il capo reclinato
dal suo metro e novanta di virilità

-ha chiamato lei la polizia?
-no non ero in casa.. ma probabilmente l’avrei fatto.. che succede?
-nulla nulla.. tutto sotto controllo…

lo spilungone si è comportato male
ma questo è il paese delle suffragette
qui non si scherza con la violenza
qui non è protetto dalle regole del suo paese
qui non la fa franca
alzi la voce o le mani?
not a problem
ti prendono ti interrogano con educazione con tanto di Please e Sir
in manette però
ti danno la possibilità di spiegare
ma probabilmente ti fai un paio di notti al gabbio
e poi te ne rivai dritto dritto al tuo paese
con la misura coercitiva di osservare una distanza di almeno 50 km dalla vittima
ah
-il figlio rimane con la madre-

in pakistan non è ammesso che i figli vivano con la madre soltanto
una donna non può lasciare il marito e vivere da sola
non possono nemmeno affidargli eventuali figli
se la coppia si separa
i figli restano con il marito
ma qui è londra
non
il pakistan

ecco che di nuovo
l’uomo
il tanto sognato compagno di vita
padre amorevole dei figli tanto attesi ed amati
è
invece
il tuo nemico

nemico della libertà
nemico dell’arte
nemico dell’individualità
nemico della femminilità
nemico della sincerità
nemico della fierezza
nemico della vitalità


Post Scriptum

ho letto da qualche parte un pensiero di un poeta contemporaneo
michael e reid
“una donna può diventare a volte davvero
bella
intelligente
forte
l’uomo che le è accanto si può sentire un pò meno uomo
di conseguenza quindi lei sentirà di dover essere un pò meno donna
e sarà portata a rimuovere alcune pietre dalla corona sulla sua testa
per alleggerire il peso che l’uomo deve portare”

questo scritto continua suggerendo alla donna di non farlo
invece di indossare una corona più piccola
meglio trovare un uomo con mani più forti

è bellissimo ma
ancora
incompleto e
innocentemente e inconsapevolmente
maschilista

ma siamo proprio sicuri che una donna
può sentirsi bene solo se amata
“portata”
contenuta
tenuta
trovata
desiderata?

il tentativo del maschio di dominare la femmina non è solo pakistano
è ripetutamente presente in ogni cultura

in italia
ricordo qui e cito un mio stesso pezzo
se una donna fa un sorpasso azzardato in auto
una frenata improvvisa o sbuca dal nulla e attraversa senza guardare..
qual è l’insulto più comune?
si potrebbe esser portati a pensare
-stronza
-demente
-‘mbecille
-cojona
ecc…

invece no


è
TROIA

c’è da riflettere


se cambiamo le parole
cambiamo la mente
cambiamo la cultura
cambiamo i post su facebook
cambiamo l’educazione dei figli
rispettiamo la natura









(london 13.1.2016)

07/01/16

il Cortado





l’altezzosa e pretenziosa insegna
Coffeworks
mi garantirà la qualità del caffè finalmente
entro nel caffè fighetto di angel
un po’ baretto del rione monti
un po’ no

mi siedo sul divano sfondato
apro il mio computer sul tavolo in legno-finto-povero
pensavo di essere al sicuro
ma mi sbagliavo

quel che attorno sembrava essere un agglomerato di gente normale
clienti e camerieri
tutte le persone che mi erano sembrate normali
come in un film di zombie
sono invece hipster travestiti
travestiti bene eh
accenni di tatuaggini barbette e occhiali con montature da nerd
ma il tutto non troppo marcato
per non farsi smascherare
ma io non sono mica la gioconda

ordino un cortado
sembra che sia un cappuccino in miniatura
l’idea mi stuzzica
fa chic ed è simile alla mia abitudine mattutina
cappuccino scuro al vetro

apro il mio computer
facebook in agguato
aspetto il mio cortado
sul tavolo un pezzetto di legno con intarsiato il numero tre
che come le molliche di pollicino
lo porterà verso di me

arriva il cortado tanto desiderato
il cameriere
fintamente sciatto
si è alzato stamattina alle quattro
quel tanto che basta per
barba
capelli
look perfetto
ma del risultato è molto soddisfatto
altro che camerieri zozzi e sudati
qui è una sfilata di moda
speriamo che il caffè sia haute couture

il cortado è finalmente davanti a me
sul tavolo c’è una clessidra multicolor
una pasticca bianca dimenticata e malinconica
zucchero rigorosamente di canna fair trade
e il mio cortado


dò un sorso
il tanto atteso cortado il caffè del rinomato coffeworks
mi aspetto che il gusto
sia all’altezza di tutto questo lustro
il cortado
credetemi

sa di mestruo




(london 7.1.2016)

03/01/16

il palco: fine o mezzo?





mi tormenta non poco e da un pezzo
la performance non è il fine
ma il mezzo

amici e conoscenti
perché non vai lì perché non fai così perché non chiami questo perché non contatti quello
a gran (mia) sorpresa

perché non voglio!

non voglio attaccarmi ai fili di erba bagnata
per non esser trascinata via dal vento

niente è mai stato
-a tutti i costi-
 cantare suonare esibirsi ..“farcela” a tutti i costi?

ma quella è televisione
è la performance alla Saranno famosi
è gara
competizione
X factor
show
chi più va in alto spacca
chi ha più il look buca
chi è più sfacciato vince
chi è più chi è più..
sempre più spesso vado cercando chi è meno

l’arte è dunque come una gara di nuoto?
ma io sto male con la cuffia e ho già vinto una decina di medaglie lì su a far la muffa

il palcoscenico ha scacciato via la mia angoscia
grazie
ora gli voglio mostrar riconoscenza
smettere di sfruttarlo come vetrina del mio talento

-l’applauso del pubblico come l’abbraccio di una madre-
dice
ma dentro all’abbraccio non ci voglio soffocare
ci voglio stare ogni tanto
quel che basta per restituire quell’abbraccio infernale

da un po’ di tempo non ho niente da dire
ho braccia molli ed è tempo di evolvere o morire

off
non commento
non scrivo una nota
non tocco il pianoforte
passiva e impassibile
guardo dalla finestra
svogliata e apatica
ascolto i suoni
bevo l’esterno
ma nemmeno tutto
anzi quasi niente
ho veramente voglia di poche cose
mangiar bene
leggere è un’ossessione
scrivere forse
ma solo ogni tanto
e con calma e per favore

il palco del resto
è solo un posto come un altro:
uno spot fa luce su una storia
su un racconto
su un messaggio
se il messaggio non c’è
esibirsi non è né necessario nè ha senso per me

un grande cambiamento è in atto
cambio pelle come un serpente
come un albero
lascio cader le foglie della mia chioma non più verde
il vento è mio amico
spazza via i rami secchi e mi restituisce al cielo ancor più splendente


(londra 3.1.2016)

20/12/15

femmine del porno Dio e la criptonite








femmine del porno
Dio
e la criptonite


cos’hanno in comune?
non e-si-sto-no



se siete credenti
se credete che dio esista veramente e risieda nel regno dei cieli
che la criptonite cresca nei campi come la cicoria
fermatevi qui
questo pezzo non è per voi

se invece credete che le donnarelle dell’hard siano più o meno donne reali
forse avete ancora speranza
continuate pure a leggere

le femminone del porno

meravigliose dee del sesso dai completini di pizzo e lustrini
extra ciccia su seno e sedere
no ciccia su pancia e coscie
no peluria anche dove te l’aspetteresti
unghie lunghissime e laccate
capelli lunghi e lucenti
scarpe tacco 42
trucco perfetto
sorriso intrigante e promettente
personalità?
disponibili
servizievoli
cedevoli
serene

….

le donne del reale

meravigliose dee del sesto senso con completini di cotone e licra di tezenis
no ciccia su seno e sedere
extra ciccia su pancia e coscie
peluria ovunque anche dove non te l’aspetteresti
unghie cortissime e mangiucchiate o quantomeno smaltate a metà come la frequente attività di lavaggio piatti impone
capelli ribelli doppie punte visibili e traccie di tentativi di messa in piega mal riusciti
pianelle
trucco vagamente calato e almeno un brufolo o un’occhiaia evidente
personalità?
sorridenti quando c’e’ da sorridere – ingrugnate quando c’è da difendersi
disponibili se affascinate
agguerrite se minacciate
servizievoli se amate (come si deve)
impunite se non rispettate
cedevoli si ma solo sui programmi tv della serata
serene


mai


la donna delle clip hard
tocca ricordarlo..
è un’attrice
non una donna

nun ce fate la bocca più di tanto

le donne sono un tantino diverse (di forme e di attitudine)
ed è chiaro che poi nella realtà non vi “troviate”…

ribadisco il concetto
i rapporti tra i due sessi sono molto in bilico da quando sono al mondo io
gli uomini si sentono “spaventati”
come a molte donne fa comodo credere (sciocche)
e poverini hanno bisogno di tempo per adattarsi a nuovi tipi di donna
(nuovi da solo sessant’anni almeno..)
indipendenti libere in gamba colte divertenti scaltre e autosufficienti

eppure da striscia la notizia a miss italia al rassicurante mondo del porno
il trait d’union è sempre lo stesso
la donna non è rappresentata per come realmente è
mi viene dunque il dubbio che sia rappresentata per come alcuni uomini la desidererebbero

…but that really really???!!!

(trad. “ma che davero davero??)

tra la raffigurazione femminile in tv e quella nel porno
finisce che gli uomini si confondono e credono di poter/voler avere accanto quell modello di donna
personalità inesistente e assoggettata ai loro desideri capricci fantasie umori

ma abbiate pietà di noi e di voi stessi
mettetevi nei panni delle donne (non letteralmente..)
che possibilità abbiamo con fantasie così tanto distorte e lontane dal vero?
e su evolvetevi
altrimenti mi viene da augurarvi la donna che porta la borsa sull’avambraccio
davvero desiderate
una donna

silenziosa ma sorridente a una cena tra amici
discreta e sobria quando si veste per uscire
mignotta quando si sveste per andare a letto
accogliente quando c’e’ un problema
positiva quando c’è un intoppo
leale e fedele e sempre e comunque dalla tua parte anche quando hai torto marcio…

quella non è una donna!
quella è la Madonna
oppure vostra madre
o al massimo la madre della Madonna
insomma non di certo una di noi

come sarebbe
comunque mi chiedo
un youporn al femminile?
al posto delle categorie
threesome
milf
vintage
anal
blow jobs
big teets
big ass
asian
ecc..

ci sarebbe
uomini che ascoltano i problemi che hai sul posto di lavoro (sul divano)
uomini multitasking
uomini che accompagnano figli a scuola e interagiscono positivamente con loro
uomini fedeli
uomini con passeggini e lista della spesa
uomini con grembiuli da cucina
uomini di tutti i film con jennifer aniston/jennifer lopez
uomini maturi ma anche scherzosi divertenti ma anche seri..
uomini che vanno a pagare le boll…


naaa
non regge

mi chiedo dunque come mai non c’è il youporn al femminile
forse le donne non hanno tutta questa voglia di evadere dalla realtà
meglio fare i conti con quel che realmente c’è nel frigo
che magari
ben assemblato
con fantasia e talento
è anche molto meglio di qualsiasi piatto di nouvelle cousine

per dire

due uova
mezza mozzarella al limite al limite
mezza cipolla
mezzo barattolo di pelati
burro
..nient’ altro?
perfetto
viene fuori un bel piatto di uova in trippa

risultato favoloso con zero ingredienti


ps. aggiungere mezz’etto di criptonite se disponibile





(london 20.12.2015)