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15/01/19

Via kal



Sè
sai quell'idiozia che m'hai detto che per pulire perfettamente la cabina doccia spruzzi un botto di viakal sulle pareti e poi lo lasci lì per mezza giornata prima di toglierlo?



eh: ha funzionato











panni da asciugare


 

ah Se'
sai quella cosa che m'hai detto che se metti i panni ad asciugare in orizzontale su una sedia invece che in verticale s'asciugano prima?


eh: è na cazzata


















alleria


passa 'o tiempo e che fa' tutto cresce e se ne va

le note del piano dell’amico partenopeo
scampato al mare
artista del vanda
mi modellano piano piano
delicate

ricordi
nella tua casa siciliana
io e te
quell’estate con una nuova fissa
imparare a suonare la chitarra
eravamo parecchio ambiziosi
accordi complicati e pezzi sofisticati
sgobbavamo su alleria
pino daniele

tu
come sempre
più avanti di me
io
come sempre
ti arrancavo dietro
ma non demordevo

passa 'o tiempo e nun vuo' bene cchiù

e invece passa il tempo
e tu stai bloccato nel mio cuore
immagini di noi insieme si sovrappongono alla tua faccia pallida
i tuoi momenti di spensieratezza si intrecciano al tuo capo chino e stanco in una danza nera

voglio 'o sole pe' m'asciuttà voglio n'ora pe' m’arricurdà

asciugare
non riesco ad asciugare le lacrime
il sole non basta
un’ora nemmeno
per ricordare quasi trent’anni insieme

alleria

pe' 'nu mumento te vuò scurdà
che hai bisogno d'alleria
quant'e sufferto 'o ssape sulo Dio


fratello mio
quanto hai sofferto lo sa solo dio
ma a dio non credo più
perciò mi dispero e cado giù

spero di incontrarti
laggiù
in fondo alla mia incredulità
nel sottoscala di questo sconforto

e saglie 'a voglia d'alluccà
ca nun c'azzicche niente tu
vulive sulamente da
e l'alleria se ne va

eh si che anche io voglio urlare
voglio urlarti contro
resuscitarti per poi finirti con le mie stesse mani
prenderti a schiaffi
forte
finchè gli occhiali non ti s’appannano
finchè non ridi o piangi a sentirti male
finchè non svieni
voglio poi rinvenirti con acqua e zucchero
baciarti tutto
la faccia la testa le mani gli occhiali
farti sentire quanto ti amo
quanto sei stato stronzo a pensarti solo
abbandonato
senza via d’uscita
quanto mi manchi
quanta disperazione hai causato

passa 'o tiempo e che fa
se la mia voce cambierà
passa 'o tiempo e nun te cride cchiù


ricordami della tua voce
ho paura
paura di scordarla tra cinque sei dieci anni
come faremo senza la tua voce?
il mondo è perso senza la tua voce
e
il sarcasmo nero
le tue battute fuori luogo e politicamente scorrette
la tua imitazione di billie holiday
stonata e strascicata
maledetto
tutto perso

e ti resta solo quello che non vuoi
e non ti aspetti niente perchè lo sai
che passa 'o tiempo ma tu non cresci mai


non cresci mai
non crescerai mai
hai smesso di crescere
di soffrire
di faticare
di sentirti strano
diverso
un alieno
fratello mio perduto
siamo tutti qui per te
in apnea
tutti quanti
ti cerchiamo



 




















(15.1.19 london)

courtesy of Antimo Magnotta
(V&A Piano solo)

05/01/19

1 2 3 chi ride prima







1 2 3     chi ride prima
1 2 3     che facce serie abbastanza spaventose (è solo l’inizio)
1 2 3     sei irregolare \ eh sei bella te!
1 2 3     no! senti eh non è consentito muovere le mani o le sopracciglia per far ridere
1 2 3     ah stai per ridere
lo intravedo dalle tue pupille
1 2 3     oddio questa proprio non ci voleva
il tuo vecchio trucchetto (scorretto): ti fai appannare gli occhiali
non vale e lo sai benissimo… lo fai apposta
oddio sto forse per perdere… sto per non farcela ma invece no: riesco a resistere
sono brava a questo gioco
torno seria
1 2 3     ma ora tu ti stai contorcendo per non scoppiare
perchè ti fa ridere quella che tu di me chiami
faccia da cazzo
ma io non faccio nulla di diverso
e sto nelle regole
è solo la mia faccia
solita faccia
(da cazzo)
devi solo ammetterlo e nessuno si farà male:
sono più brava io
1 2 3     scorgo il tuo sforzo
i tuoi muscoli facciali contratti
mi fai quasi pena e forse almeno una volta
una volta soltanto
dovrei ridere e lasciarti vincere
ma no
in effetti no: qui nessuno è così altruista
e vincere piace a tutti
infatti mi riesco a contenere
ma confesso ho un trucco: ti guardo in viso
fisso negli occhi
ma mi astraggo
quindi ti guardo ma non ti vedo
caro amico
sono brava
come ti ripeto
imbattibile
e non cedo
1 2 3    passati 27 secondi
e sento che la fine è vicina
ma non importa sai
perchè anche se finirà
ti darò la rivincita
una due tre mille volte
tranquillo prima o poi anche tu vincerai
amico
fratello
pazzo che giochi a 1 2 3 chi ride prima a 40 anni con una quarantenne

1 2 3    lo vedo sei stanco
tu per questo gioco
non sei mai stato portato
speri che a uno dei due finalmente gli scappi da ridere
non importa chi
sei stanco
ti guardo veramente adesso:
sei molto stanco
vederti così non mi fa più scappar da ridere
anche io sto invecchiando si vede
del resto questo gioco va avanti da 29 anni
non è più divertente
era divertente fino a pochi minuti fa
quando tu stavi per ridere
e io stavo per vincere
1 2 3    chi ride prima
ora hai un visetto triste assente lontano
che succede? che ti succede fratello mio?
a cosa pensi? cosa ti tormenta?
1 2 3    sei pallido
tutt’ad un tratto dimagrito
Sergiolì
dove sono i tuoi occhiali?
e i tuoi tic?
il tuo pianoforte?
la tua gatta?
le tue incantevoli mani che mi hanno fatto innamorare
parla cristo! fammi capire cosa posso fare

ti prendo la mano
oh Sergio guardami: stai per vincere! stai vincendo tu stavolta
sei riuscito ad restare serio!
1 2 3     non parli più
hai le mani fredde e di vincere sembra non interessarti affatto
sto perdendo io per la prima volta da quando giochiamo
e pure di brutto
1 2 3    non posso far altro che stringerti forte a me

stavolta hai vinto tu
e io ho perso te
ma sò una signora e ti sussurro all’orecchio:
mi devi la rivincita
e tu lo sai il perchè







(roma 1.1.19)

12/12/18

stare bene a metà



e ci mancava Daniele
stare bene a metà

sto là di nuovo
bene a metà
un solo momento
il momento è vivido
chiedi il permesso
ma senza aspettarlo sei già sulla mia spalla
la prima volta che ti ho accolto
ti ho salvato
ti ho capito
la prima
e l’ultima volta
che ci siamo amati

ho paura
paura di scordarmi di te
paura di crescere
di scrollarmi di dosso la polvere
le cattive abitudini
l’innamorarmi di quelli sbagliati
mi vorrei rifugiare allora in un ricordo
in quell’unico ricordo di pace

ma l’acqua bolle
è tardi
dovrei farmi pace e dormire
dormire fino a mattina
senza sogni strani
senza svegliarmi
senza pensare al futuro
nè al passato

domani i bambini mi aspettano
ed è quel che conta




(londra 11.12.18)

20/11/18

la morte sua




non la voce come un ascensore
nè gli occhi liquidi
non la criptica dolcezza
nè delle poesie l’ironica amarezza
non i miei fianchi ripidi
nè l’eterno sarcasmo
non le movenze feline
e nammeno quell'ultimo orgasmo

non ti manca nulla di me
una donna impossibile e basta
ma su questo non trovo pace:
come puoi fare a meno della mia frittata di pasta?
















(london 20.11.18)

09/10/18

quello che gli artisti




che delusione sei
no che delusione sei tu

ecco finalmente cos’è che fanno gli artisti:
a differenza degli altri
i non artisti
non aspettano che l’amore si trasformi in odio
e che l’odio si trasformi poi in rassegnazione
per poi inseguire segretamente una nuova infatuazione

no
gli artisti non aspettano tutto questo
vanno via
prima
vanno dove sanno che potranno
scrivere dei versi
mettere colore su tela
straziare una chitarra
ballare ad occhi chiusi davanti ad uno specchio

gli artisti fanno da filtri in amore
quando l’amore è in scadenza
ne raccolgono i rimasugli
li riciclano
gli artisti sanno come far fruttare quel che resta di quel che fu
quella robaccia che gli altri rifiutano
o trasformano in sentimenti più accettabili della cruda e definitiva
-è finita-

gli amori impossibili e gli amori finiti
gli amori perduti e quelli tossici
eccoli tutti nascosti nelle pieghe di piccole e sconosciute sculture
nei particolari del prato in un quadro naif
nascosti nella melodia di un pezzo dalla tonalità oscura
nelle foglie di basilico che friggono in padella
o forse mi inganno
sono soltanto dei bambini
dei codardi
degli infantili sognatori
individui disfunzionali

noodles


(9.10.18 london)