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12/06/11

stanotte



ricordi ovunque sul mio corpo denudato
i tuoi capelli lunghi e sfrontati
ricordo che li lego
con un elastico da supermercato

non ho il tempo di guardarti
e di dire nulla
soltanto un flebile….                                                         

la tua saliva si insinua
tra le mie labbra come quasi fosse la mia
la lingua prepotente che non chiede permesso
non vuoi sapere niente di me
se c’è qualcun altro nella mia testa
per te fa lo stesso

non mi fai muovere
tieni le mie mani strette nelle tue
mentre assaggi le mie ossa
con gli occhi le labbra le dita controlli
ogni mossa
mi soffi sul collo e                                                     
l’ho già sentito fare
dagli uomini più esperti che sanno
come far
star
bene

un altro bacio                                                                      
e sono nuda del tutto
infatti ho freddo e vorrei scaldarmi
mi offri il tuo corpo caldo

dici
-----non preoccuparti                                                         
sei bella e voglio guardarti                                    
la luce mi piace accesa non vergognarti----

vorrei affidarmi e credere almeno un po’
che di me hai intravisto una donna
difficile e delicata ma in realtà che ne so!!

solo le scarpe ancora addosso
tutto il resto solo un vago ricordo
strizzo il lenzuolo con tutta la mia forza
mi sfugge un gemito in falsetto                                                    

e pregocristoiddiodellamadonna
che non ci sia nessuno ad origliare
dietro la mia porta

ora vuoi scendere ad esplorarmi
e di certo non sarò io a fermarti
perché da come mi massaggi..
so per certo che hai già fatto molti altri viaggi

e nei miei occhi sembra scomparire
·        la mia pupilla liquida
·        la mia ansia solita
·        la mia paura di soffrire

la tua faccia tra i miei nei
mi farà urlare sto per gridare
dirò a tutte le donne di facebook che
almeno una volta ti dovrebbero
avere

-mi mordi su un fianco
-mi baci sull’altro
-ti tiro i capelli
-ti piace e ti fai largo
per entrare nel mio castello incantato
oddio ora le cose cambieranno
e invece riescono addirittura a essere meglio
come mai tutto questo adesso?

nemmeno so chi sei e non mi importa
ti sussurro nell’orecchio
“ti ringrazio”
e sospiro e tremo e ti rivoglio
ti guardo sdraiato sul mio letto
bello sudato stanco
e allora perché mi sento così lontana
cristo santo?

 
(12.06.2011 Roma)

25/05/11

musicisti

musicisti
che mondo a parte
comprano strumenti
masticano note
parlano di dischi
vivono di stenti

ognuno così attento al suo strumento
lo conoscono così a fondo
che potrebbero farselo
se non fosse un pezzo di legno




i chitarristi egocentrici e frustrati
elettrici e simpatici
affascinanti e prepotenti
ti fanno saltare le corde
e nemmeno se ne accorgono
tanto sono assenti




il batterista se ne sta lì sudato e convinto
di essere un metronomo umano
ha il ritmo tra le dita
ma deve solo stare rilassato!!








il pianoforte la mia passione
sanno sempre tutto i pianisti
scrivono le parti e hanno un buon carattere
e soprattutto ci sanno fare con le cantanti


i bassisti..wow che categoria!
la timidezza li ha spinti verso il basso
sono i più introversi del gruppo
e spesso i più saggi
ma guai a farci sesso!

trombe sax e fiati vari
non ho molta esperienza
ma sono uomini veri
soffiano note per guadagnarsi il pane
sciolgono gruppi correndo dietro alle sottane



meno male che io sono invece una cantante
posso essere divertente ma anche molto pesante
se stono è sempre colpa di qualcun altro
“eh che non si sente niente da questo cavolo di impianto!!”





vi dò un consiglio
lo so sono attraenti anche i più brutti
ma state alla larga dai musicisti
se non vi volete ritrovare a pezzi

pianisti chitarristi bassisti batteristi
sono da lasciare sul palco
assieme ai loro jack e ai loro dubbi
date retta a me che l’ho provati
tutti



(Roma 26-05-2011)

11/05/11

fuori sync


mi hai chiesto cosa ti piace per colazione
ti ho detto cappuccino scuro e pane con il burro
mi hai portato tè e biscotti quanto amore

mi hai chiesto cosa vuoi per il tuo compleanno
ti ho detto nient’altro che la tranquillità..
mi hai organizzato un party con 15 persone e t’è venuto pure l’affanno

ti ho detto non ho lavoro e sono a corto di soldi
mi hai chiesto subito un prestito “non puoi vivere di soli sogni”

ti ho detto mi sento insicura e ho la sensazione di non piacere
mi hai detto eh certo! ti vesti come un maschiaccio e non ti sai neanche truccare

mi hai chiesto cosa vuoi a natale
ti ho detto nulla ma sai che un tuo biglietto mi fa piacere
mi hai regalato una bellissima camicia di seta e un rossetto

ti ho detto faccio incubi ogni notte
mi hai risposto può essere che mangi pesante la sera alle volte..

non vai a tempo
non ci sai proprio andare
non segui il ritmo
non senti battere il cuore
non possiamo suonare insieme su questo pezzo
sei da un’altra parte
come sempre del resto
perché io suono in do e tu sei in sol minore
e sentirti fuori tonalità
per me è ancora un gran dolore
non potremmo per una volta armonizzare?
scegliere note diverse
cantare insieme senza stonare
respirare nello stesso momento
scivolare parallele come due melodie
fondere le nostre voci
senza troppe acrobazie
rispettando l’armonia
rispettando le diversità
rispettando la mia follia
rispettando la tua superficialità
ad intervalli di quarta
oppure all’unisono
fregandocene di quello che tutti gli altri
dicono

(Roma, 11.05.2011)

08/05/11

che brutte persone quelle che non amano i cani



c’è qualcosa che non va in te
si questo è vero ma esattamente da che cosa l’hai capito?
….non hai ancora fatto una carezza al mio cucciolo….


i cani per strada

p.-       lilly?!! lilly vieni qui dai non mi far arrabbiare anche oggi…
io-       scusa..per favore puoi richiamare il tuo cane…sta venendo verso di me e non..
p.-       ma guarda che è buonissimo è un setter paludano del venezuela malesiano…ha solo tanto bisogno di coccole.. pensa poverino ha perso tutti e due i genitori..
io-       (tutte le fortune a un cane spelacchiato)
si ok mi spiace…ma puoi comunque tenerlo al guinzaglio…no no!! che fa si avvicina…mi annusa cristo!
p.-       non devi aver paura non ha mai morso nessuno..
io-       (io non ho paura è più qualcosa vicino al “fastidio”…non so come dire..)
te lo chiedo veramente per favore…
p.-       lilly dai vieni da “mamma” lo vedi che la “signora” non ti vuole…!?
mò mi scateno proprio allora…il tuo pervertito lilly si è attaccato al mio polpaccio con la chiara intenzione di sedurlo e farci un polpaccino assieme…qualcuno faccia qualcosa ora! gli dò un calcio e..dove ho messo il numero di crudelia de mon?



i cani a tavola


p.-       ecco bravo usvig mangia qui da mamma…
ora vomito cristo santo gli dà da mangiare dal suo piatto prelevando il cibo con le sue mani le stesse mani che poi mi passano una rosetta chiedendo “non ti spiace se te lo passo con le mani eh?”
il cane mi fissa a bocca spalancata seduto al mio fianco mentre io a mia volta fisso il mio piatto assumendo una posizione inclinata dal lato opposto a quello del cane il quale odora di cane come è ovvio e mi alita nel piatto lecca e annusa ovunque se ne frega della mia ritrosia e del fatto che mi si è definitivamente chiuso lo stomaco l’idea di toccare cibo ormai mi fa orrore pallida e con un’aria afflitta supplico i padroni di tenermelo lontano e comincio a guardare tutti quanti (da qui l’espressione) in cagnesco
i padroni e i loro amici cominciano a guardarmi con diffidenza e a tranquillizzare il cane con carezze e bacetti come a volergli dire “lei ha dei problemi tu sei unico”
i padroni provano ad essere comprensivi e pensando che io abbia “paura” attaccano con il solito pippone
p.-       anch’io sai avevo la fobia dei cani ma da quando ho usvig mi è passata completamente perché “lui” è diverso è come un figlio per me anzi molto di più
            annamo bene
quest’ultima frase è con disinvoltura pronunciata di fronte al figlio vero umanoide un bambino di 13 anni che dovrà pagare un analista tre volte a settimana per il resto della sua vita a seguito di questa affermazione del padre
a questo punto il mio “fastidio” diventa insofferenza…poi rabbia… non verso l’inutile palla di peli dall’aria bastonata ma verso l’imbecille che gli ha dato il nome che avrebbe sempre desiderato per se stesso

dov’è il rispetto? sono costretta ad amare qualcosa a tutti i costi perché lo ama un altro?
vado io forse imponendo la discografia completa di jill scott sparandovela nelle orecchie con la forza mentre dormite o mangiate?! guardandovi con disapprovazione e compassione se dimostrate di non apprezzare!? attribuendovi fottuti problemi se provate a dire che non è di vostro gusto?!

dunque rifletto:
la parola è un importante strumento di comunicazione tra esseri umani fondamentale per esprimere emozioni sentimenti opinioni disaccordo complicità disagio
mi chiedo:
il fatto che la creatura pelosa ne sia priva può essere il principale elemento di attrazione per chi ha difficoltà di interazione?

noto spesso che l’arroganza di chi tiene un cane al guinzaglio è forse solo pari a chi tiene un neonato nel passeggino

(Roma 8.05.2011)

25/04/11

pasqua con chi vuoi



                    pasqua 1995

ore 8.15

mi sveglio di umore pessimo
perché diavolo proprio a quest’ora tocca fare sta cacchio di colazione di pasqua
mi fiondo sotto il getto dell’acqua fredda per cacciare via le caccole dai miei occhi azzurri
porc…di qua e porc….di là
mi vesto alla bennemmeglio infilando pantaloni larghi e felpa sopra al pigiama già di per sé ingombrante
dò un’occhiata veloce a quello che chiamano i miei genitori e mi faccio coraggio dicendomi poteva andarmi peggio
non mi viene in mente nulla di peggio il mio umore peggiora visibilmente
ho l’apparecchio ai denti e non ho uno straccio di fidanzato con cui applicare l’arrogante regola

natale con i tuoi
pasqua con chi vuoi

mi tocca cambiarla in

natale con i tuoi
pasqua pure

sono sfigata forte



ore 8.30

basta salire una rampa di scale che tutto acquista senso
essersi svegliati in maniera innaturale in un giorno di festa in cui si potrebbe dormire
festeggiare la resurrezione di una persona in cui non si crede
fare finta di essere sereni
il freddo il sonno il malumore la fatica
scompaiono
la cioccolata calda è servita con la panna
da mani amorevoli che mi hanno coccolato e accolto per molto tempo
la pastiera è quasi un dolce amabile
è fatto con farina grano e baci
il piatto delle uova sode decorate risplende
sono state decorate a mano il giorno prima
mi sembrano più belle sono state lucidate da mano esperta
con il grasso del guanciale
qualcuna è spaccata e il colore è entrato nell’albume
niente paura sono colori commestibili
uova rosse verdi blu
che sciocchezza questa cosa infantile di colorare
le uova sode ….attaccarci su i trasferelli con i coniglietti….dipingere le faccine con i pennelli….
uff una roba da ragazzini è l’ultimo anno che mi ci fregate..
eppure impossibile sottrarsi
incredibile l’atmosfera di attesa
impensabile l’aspettativa sull’aspetto dell’uovo sodo pasquale
ma
avevo così bisogno di stare accanto a voi
aspetto questo momento da tanto tempo
da tutto l’anno


ore 9.00

spazzolato via tutto ogni bendidio
senza molto parlare
avanza forse solo una fetta di pinza
ma ho detto una cazzata la prendo e la faccio fuori con la coccia del formaggio che mi era rimasta nel piatto
uova sode colorate uova sode neutre uova di cioccolata cioccolata calda con panna cappuccini pinze salate e dolci pastiere formaggi prosciutti salami salamini ciavuscolo
nessuno ha litigato
troppo mangiare per pensare a qualcosa da dire per star male
ci si vede allora verso l’una anche una e un quarto per il pranzo?
però stiamo leggeri eh? mangiamo un po’ d’avanzi e al massimo ci facciamo uno spaghetto….

natale con i tuoi
pasqua con chi vuoi

e io ero lì con voi
anno dopo anno
ho sempre scelto di stare con i miei
i miei cosa? i miei casa
perché con chi vuoi
per me eravate solo voi



                                      pasqua 2011

ore 10.30 (anche 11 a volte)

la mia colazione
è più tardi
è più sana
è più veloce
è più leggera
è più amara







(Roma, 24.04.2011)

23/03/11

il blues






eccolo arrivare il blues
molto tempo fa.. direi decenni fa…
eccolo che arriva alla fermata della metropolitana
Laurentina
si presenta piacere il blues..
piacere alessia ho letto il tuo annuncio..

mi arriva sotto la spalla
ma già mi comanda
è piccolo determinato e suona la chitarra
anzi direi piuttosto che la strazia
e vuole un cantante, maschio, non una “femmina”

capisco subito che è il mio uomo
da subito mi tratta come un essere inferiore
in saletta, al bar, davanti agli altri musicisti alle prove…
il repertorio?
solo pezzi decisi da lui: su questo è perentorio.
e io giù a cantare e a studiare e a sputare il sangue su quella musica maledetta
perché lo volevo, volevo lui la sua spocchia e pure la sua sfrontatezza
lui non aveva occhi che per la bellissima fidanzata e a volte anche per qualcun'altra
ma mai io la fortunata
i miei occhi su di lui
le mie orecchie ai dischi di Muddy Waters e Aretha Franklin
non sono serviti a molto
ai miei desideri rimasti sospesi

tante volte ho cercato di capire “cos’è il blues”
sui libri si legge….la pentatonica….il giro “primo/quarto/quinto” …gli accordi di settima….
naaaa

ho io la mia risposta, ce l’ho da decenni
il blues non è qualcosa che puoi leggere su un libro
comprare o farti insegnare

il blues è una mancanza
è quello che senti quando ami qualcuno che ti tiene a distanza
ti toglie il fiato ma purtroppo non t’ammazza
e non hai altro con te
che un po’ di note per dire…..



Fever
Buddy Guy



(23.03.2011- roma)




05/03/11

La distruzione di una passione

Dici che pensi del mio sms?
Dico che stavi scherzando

Dici odio quelli che dicono “adoro”
Dico anche io!

Dici sei bella
Dico sei bello

Dici ho trovato un tuo bacio
Dico ti è piaciuto?
Dici si l’ho messo in tasca

Dici non sono pronto
Dico non c’è da essere pronti c’è solo da vivere

Dici non voglio legami
Dico non ci sono legami ma solo affinità

Dici presto invecchierò e sarò pelato e malato
Dico se sai guardare nel mio cuore con quegli occhi adesso lo saprai sempre fare anche raggrinzito

Dici sono un solitario
Dico e allora perché non vedo la regina di cuori?

Dici “passo” dalle tue parti ti va un caffè?
Dico no
Un tea?
Dico nemmeno
perché mi piaci troppo per fare capitare “per caso” quello che dovrebbe accadere per urgenza

Dici ti voglio bene
Dico non dire stronzate nemmeno sai chi sono e non lo vuoi sapere
Dici con te è impossibile parlare
Dico è vero, balliamo

Dico non riesco a dormire
Dici di che vuoi parlare?
Dico raccontami qualcosa di te
Dici sto frequentando qualcuno
Dico bene, e credo di non essere io …
Dici infatti, un’altra..
Dico cristo santo ora vomito

Dici te l’avevo detto
Dico si infatti me l’avevi detto
Penso il fatto che l’avevi detto mi aiuterà a far ricompattare tutta la sabbia di questo castello distrutto dalla tua onda incerta e violenta?


(Roma, 5.03.2011)