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11/05/11

fuori sync


mi hai chiesto cosa ti piace per colazione
ti ho detto cappuccino scuro e pane con il burro
mi hai portato tè e biscotti quanto amore

mi hai chiesto cosa vuoi per il tuo compleanno
ti ho detto nient’altro che la tranquillità..
mi hai organizzato un party con 15 persone e t’è venuto pure l’affanno

ti ho detto non ho lavoro e sono a corto di soldi
mi hai chiesto subito un prestito “non puoi vivere di soli sogni”

ti ho detto mi sento insicura e ho la sensazione di non piacere
mi hai detto eh certo! ti vesti come un maschiaccio e non ti sai neanche truccare

mi hai chiesto cosa vuoi a natale
ti ho detto nulla ma sai che un tuo biglietto mi fa piacere
mi hai regalato una bellissima camicia di seta e un rossetto

ti ho detto faccio incubi ogni notte
mi hai risposto può essere che mangi pesante la sera alle volte..

non vai a tempo
non ci sai proprio andare
non segui il ritmo
non senti battere il cuore
non possiamo suonare insieme su questo pezzo
sei da un’altra parte
come sempre del resto
perché io suono in do e tu sei in sol minore
e sentirti fuori tonalità
per me è ancora un gran dolore
non potremmo per una volta armonizzare?
scegliere note diverse
cantare insieme senza stonare
respirare nello stesso momento
scivolare parallele come due melodie
fondere le nostre voci
senza troppe acrobazie
rispettando l’armonia
rispettando le diversità
rispettando la mia follia
rispettando la tua superficialità
ad intervalli di quarta
oppure all’unisono
fregandocene di quello che tutti gli altri
dicono

(Roma, 11.05.2011)

08/05/11

che brutte persone quelle che non amano i cani



c’è qualcosa che non va in te
si questo è vero ma esattamente da che cosa l’hai capito?
….non hai ancora fatto una carezza al mio cucciolo….


i cani per strada

p.-       lilly?!! lilly vieni qui dai non mi far arrabbiare anche oggi…
io-       scusa..per favore puoi richiamare il tuo cane…sta venendo verso di me e non..
p.-       ma guarda che è buonissimo è un setter paludano del venezuela malesiano…ha solo tanto bisogno di coccole.. pensa poverino ha perso tutti e due i genitori..
io-       (tutte le fortune a un cane spelacchiato)
si ok mi spiace…ma puoi comunque tenerlo al guinzaglio…no no!! che fa si avvicina…mi annusa cristo!
p.-       non devi aver paura non ha mai morso nessuno..
io-       (io non ho paura è più qualcosa vicino al “fastidio”…non so come dire..)
te lo chiedo veramente per favore…
p.-       lilly dai vieni da “mamma” lo vedi che la “signora” non ti vuole…!?
mò mi scateno proprio allora…il tuo pervertito lilly si è attaccato al mio polpaccio con la chiara intenzione di sedurlo e farci un polpaccino assieme…qualcuno faccia qualcosa ora! gli dò un calcio e..dove ho messo il numero di crudelia de mon?



i cani a tavola


p.-       ecco bravo usvig mangia qui da mamma…
ora vomito cristo santo gli dà da mangiare dal suo piatto prelevando il cibo con le sue mani le stesse mani che poi mi passano una rosetta chiedendo “non ti spiace se te lo passo con le mani eh?”
il cane mi fissa a bocca spalancata seduto al mio fianco mentre io a mia volta fisso il mio piatto assumendo una posizione inclinata dal lato opposto a quello del cane il quale odora di cane come è ovvio e mi alita nel piatto lecca e annusa ovunque se ne frega della mia ritrosia e del fatto che mi si è definitivamente chiuso lo stomaco l’idea di toccare cibo ormai mi fa orrore pallida e con un’aria afflitta supplico i padroni di tenermelo lontano e comincio a guardare tutti quanti (da qui l’espressione) in cagnesco
i padroni e i loro amici cominciano a guardarmi con diffidenza e a tranquillizzare il cane con carezze e bacetti come a volergli dire “lei ha dei problemi tu sei unico”
i padroni provano ad essere comprensivi e pensando che io abbia “paura” attaccano con il solito pippone
p.-       anch’io sai avevo la fobia dei cani ma da quando ho usvig mi è passata completamente perché “lui” è diverso è come un figlio per me anzi molto di più
            annamo bene
quest’ultima frase è con disinvoltura pronunciata di fronte al figlio vero umanoide un bambino di 13 anni che dovrà pagare un analista tre volte a settimana per il resto della sua vita a seguito di questa affermazione del padre
a questo punto il mio “fastidio” diventa insofferenza…poi rabbia… non verso l’inutile palla di peli dall’aria bastonata ma verso l’imbecille che gli ha dato il nome che avrebbe sempre desiderato per se stesso

dov’è il rispetto? sono costretta ad amare qualcosa a tutti i costi perché lo ama un altro?
vado io forse imponendo la discografia completa di jill scott sparandovela nelle orecchie con la forza mentre dormite o mangiate?! guardandovi con disapprovazione e compassione se dimostrate di non apprezzare!? attribuendovi fottuti problemi se provate a dire che non è di vostro gusto?!

dunque rifletto:
la parola è un importante strumento di comunicazione tra esseri umani fondamentale per esprimere emozioni sentimenti opinioni disaccordo complicità disagio
mi chiedo:
il fatto che la creatura pelosa ne sia priva può essere il principale elemento di attrazione per chi ha difficoltà di interazione?

noto spesso che l’arroganza di chi tiene un cane al guinzaglio è forse solo pari a chi tiene un neonato nel passeggino

(Roma 8.05.2011)

25/04/11

pasqua con chi vuoi



                    pasqua 1995

ore 8.15

mi sveglio di umore pessimo
perché diavolo proprio a quest’ora tocca fare sta cacchio di colazione di pasqua
mi fiondo sotto il getto dell’acqua fredda per cacciare via le caccole dai miei occhi azzurri
porc…di qua e porc….di là
mi vesto alla bennemmeglio infilando pantaloni larghi e felpa sopra al pigiama già di per sé ingombrante
dò un’occhiata veloce a quello che chiamano i miei genitori e mi faccio coraggio dicendomi poteva andarmi peggio
non mi viene in mente nulla di peggio il mio umore peggiora visibilmente
ho l’apparecchio ai denti e non ho uno straccio di fidanzato con cui applicare l’arrogante regola

natale con i tuoi
pasqua con chi vuoi

mi tocca cambiarla in

natale con i tuoi
pasqua pure

sono sfigata forte



ore 8.30

basta salire una rampa di scale che tutto acquista senso
essersi svegliati in maniera innaturale in un giorno di festa in cui si potrebbe dormire
festeggiare la resurrezione di una persona in cui non si crede
fare finta di essere sereni
il freddo il sonno il malumore la fatica
scompaiono
la cioccolata calda è servita con la panna
da mani amorevoli che mi hanno coccolato e accolto per molto tempo
la pastiera è quasi un dolce amabile
è fatto con farina grano e baci
il piatto delle uova sode decorate risplende
sono state decorate a mano il giorno prima
mi sembrano più belle sono state lucidate da mano esperta
con il grasso del guanciale
qualcuna è spaccata e il colore è entrato nell’albume
niente paura sono colori commestibili
uova rosse verdi blu
che sciocchezza questa cosa infantile di colorare
le uova sode ….attaccarci su i trasferelli con i coniglietti….dipingere le faccine con i pennelli….
uff una roba da ragazzini è l’ultimo anno che mi ci fregate..
eppure impossibile sottrarsi
incredibile l’atmosfera di attesa
impensabile l’aspettativa sull’aspetto dell’uovo sodo pasquale
ma
avevo così bisogno di stare accanto a voi
aspetto questo momento da tanto tempo
da tutto l’anno


ore 9.00

spazzolato via tutto ogni bendidio
senza molto parlare
avanza forse solo una fetta di pinza
ma ho detto una cazzata la prendo e la faccio fuori con la coccia del formaggio che mi era rimasta nel piatto
uova sode colorate uova sode neutre uova di cioccolata cioccolata calda con panna cappuccini pinze salate e dolci pastiere formaggi prosciutti salami salamini ciavuscolo
nessuno ha litigato
troppo mangiare per pensare a qualcosa da dire per star male
ci si vede allora verso l’una anche una e un quarto per il pranzo?
però stiamo leggeri eh? mangiamo un po’ d’avanzi e al massimo ci facciamo uno spaghetto….

natale con i tuoi
pasqua con chi vuoi

e io ero lì con voi
anno dopo anno
ho sempre scelto di stare con i miei
i miei cosa? i miei casa
perché con chi vuoi
per me eravate solo voi



                                      pasqua 2011

ore 10.30 (anche 11 a volte)

la mia colazione
è più tardi
è più sana
è più veloce
è più leggera
è più amara







(Roma, 24.04.2011)

23/03/11

il blues






eccolo arrivare il blues
molto tempo fa.. direi decenni fa…
eccolo che arriva alla fermata della metropolitana
Laurentina
si presenta piacere il blues..
piacere alessia ho letto il tuo annuncio..

mi arriva sotto la spalla
ma già mi comanda
è piccolo determinato e suona la chitarra
anzi direi piuttosto che la strazia
e vuole un cantante, maschio, non una “femmina”

capisco subito che è il mio uomo
da subito mi tratta come un essere inferiore
in saletta, al bar, davanti agli altri musicisti alle prove…
il repertorio?
solo pezzi decisi da lui: su questo è perentorio.
e io giù a cantare e a studiare e a sputare il sangue su quella musica maledetta
perché lo volevo, volevo lui la sua spocchia e pure la sua sfrontatezza
lui non aveva occhi che per la bellissima fidanzata e a volte anche per qualcun'altra
ma mai io la fortunata
i miei occhi su di lui
le mie orecchie ai dischi di Muddy Waters e Aretha Franklin
non sono serviti a molto
ai miei desideri rimasti sospesi

tante volte ho cercato di capire “cos’è il blues”
sui libri si legge….la pentatonica….il giro “primo/quarto/quinto” …gli accordi di settima….
naaaa

ho io la mia risposta, ce l’ho da decenni
il blues non è qualcosa che puoi leggere su un libro
comprare o farti insegnare

il blues è una mancanza
è quello che senti quando ami qualcuno che ti tiene a distanza
ti toglie il fiato ma purtroppo non t’ammazza
e non hai altro con te
che un po’ di note per dire…..



Fever
Buddy Guy



(23.03.2011- roma)




05/03/11

La distruzione di una passione

Dici che pensi del mio sms?
Dico che stavi scherzando

Dici odio quelli che dicono “adoro”
Dico anche io!

Dici sei bella
Dico sei bello

Dici ho trovato un tuo bacio
Dico ti è piaciuto?
Dici si l’ho messo in tasca

Dici non sono pronto
Dico non c’è da essere pronti c’è solo da vivere

Dici non voglio legami
Dico non ci sono legami ma solo affinità

Dici presto invecchierò e sarò pelato e malato
Dico se sai guardare nel mio cuore con quegli occhi adesso lo saprai sempre fare anche raggrinzito

Dici sono un solitario
Dico e allora perché non vedo la regina di cuori?

Dici “passo” dalle tue parti ti va un caffè?
Dico no
Un tea?
Dico nemmeno
perché mi piaci troppo per fare capitare “per caso” quello che dovrebbe accadere per urgenza

Dici ti voglio bene
Dico non dire stronzate nemmeno sai chi sono e non lo vuoi sapere
Dici con te è impossibile parlare
Dico è vero, balliamo

Dico non riesco a dormire
Dici di che vuoi parlare?
Dico raccontami qualcosa di te
Dici sto frequentando qualcuno
Dico bene, e credo di non essere io …
Dici infatti, un’altra..
Dico cristo santo ora vomito

Dici te l’avevo detto
Dico si infatti me l’avevi detto
Penso il fatto che l’avevi detto mi aiuterà a far ricompattare tutta la sabbia di questo castello distrutto dalla tua onda incerta e violenta?


(Roma, 5.03.2011)


07/02/11

il fascino del negativo



è bello sano aperto disponibile attento schietto
dice quello che pensa e pensa quello che dice
mi richiama il giorno dopo per sapere come sto
parlami te
raccontami della tua famiglia
dimmi dei tuoi progetti
come passi le tue giornate cosa
pensi quando sei sola
mi piaci tutta



.....non saprei
tu sei molto carino
sono molte domande
sto bene con te
ma ho bisogno di spazio
sono una molto autonoma
non mi lego facilmente
non posso avere una relazione
sono difficile
non sono fatta per stare con qualcuno



è brutto bugiardo cupo malato spacciato bruciato
non chiede parla soltanto non ascolta
non sa ridere con te
però sa ridere di te
non sorride
non ha vie di mezzo
crede di conoscere tutto perchè ha guardato dentro lo stomaco dell’inferno
è insensibile a tutto
ha ogni cosa ma non possiede veramente nulla
si distrugge giorno dopo giorno senza un vero motivo o un amico vicino
mi vorrebbe sempre diversa
anche quando lo sono davvero
freddo e impassibile di fronte alla mia danza
si accende solo se adulato
un errore essergli nemica
un inferno essere la sua donna
un’idea essere la sua amante



....mi piacerebbe capirti meglio
essere ascoltata da te
prenderti per mano e scavalcare insieme il dolore delle illusioni svanite
vorrei baciare le cicatrici che hai
passare la mia mano tra i tuoi capelli e calmare i tuoi pensieri
farti sorridere
vorrei sapere come farti felice
oppure come farti fuori e farti smettere di soffrire
prendimi
cosciente del male che mi fai
e chiudi gli occhi perché se ti piaccio veramente ancora non lo sai

08/01/11

che stronze le parole



dico ho avuto un flash
ti vorrei dire quello che ho pensato
ti vorrei dire quanto saresti bella con i capelli come non l’hai mai portati
più naturali più lunghi più te..
ti vorrei almeno dire quello che ho pensato
dico ho avuto un flash
e intendo dire un flash di te con i capelli più lunghi più naturali…ecc..
ma tu guardi altrove e con un gesto e un “sbuf” dalla tua bocca
mi fai capire che non ti interessa
non ti interessa mai quello che penso
non ti interessa mai sapere come sento
e in questa tavola imbandita con mille bendidio di cibi gustosi
e di persone intorno che dovebbero scaldarmi
ho freddo e mi sento sola
più sola che mai
e quasi persa
solo perché ti vorrei dire quello che ho pensato
ma non lo potrò dire mai
e come sempre le lacrime fanno un salto nella mia gola
giusto il tempo di tapparla togliermi il fiato arrossarmi l’iride
non importa già vissuto già provato già saputo
mai imparato
c’è qualcun altro che mi vede in compenso
in quella tavolata
peccato che non basta
perché quello che ho pensato riguarda te e basta
porca puttana sei proprio stronza
ma in realtà non è così
è che non riesco a arginare il dolore
che dilaga come un tumore ovunque io vada a guardare
dico ho avuto un flash
un flash di me e di te che ci diamo la mano
e camminiamo lontano insieme verso un negozio
di abiti tutti uguali
che stanno bene sia a te che a me
senza differenze senza paure senza giudizi
la verità è che vorrei dire tante di quelle parole
farti divertire farti incuriosire affascinare
e invece mi fermo a
ho avuto un flash
e guardo il tuo viso annoiato
mi stoppo senza fiato
che stronze le parole che ho usato