non è chiaro come
ma partirò dal mio nome
“alesis” dal greco
colei che difende
ne vedrete delle belle
e anche delle tremende
no
non è un blog
è la mia arringa contro il flop
chi mi ferma è spacciato
chi mi segue è visionario
they say we are all equal in DEATH men women slaves masters rich poor black white but that’s a lie the poor die early the poor die horribly the poor die in flames they say we are all equal in PAIN that’s a false saying if you lose your child because he’s sick then you scream you pray you crack inside but then you cry yourself to sleep if you lose your child at home because he’s burnt alive you don’t scream you can’t cry you won’t ever sleep again at night they say our graves will all be the same SIZE and that’s a lie the rich get nice graves where their beloved ones would put flowers and cry on whatever their race the poor have no graves at all the poor's bodies can’t even be found identified buried blessed why? because it doesn’t bring any money and instead it’s free burning them all alive the poor are ash now the rich can now celebrate their new upcoming luxury mall in town (london 19.6.2017)
gesù si sballa e gli apostoli lo seguono ha un suo carisma e promette miracoli ma seguilo in zona cally dopo offord road insomma nei vicoli e scoverai un potenziale depresso che gioca a monopoli
divento triste poi mi arrabbio poi mi arrabbio con te
ecco il mio di pattern il dolore e poi la rabbia e tutti i miei se accidenti vorrei essere determinata e dirti basta sono stanca e voglio una storia vera ma ogni frase che esce dalla mia bocca fa rima stasera
vorrei aiutarti ma il mio è egoismo soltanto vorrei averti non solo una volta ogni tanto
divento triste poi mi arrabbio e mi sto arrabbiando con te
tu mi guardi da vicino e mi guardi da molto lontano ancora mi stupisco all’improvvisa tua distanza sempre qualcosa tra me e te ad interrompere la nostra danza
uffa che noia e continuo a rimeggiare non potremmo parlare d’arte d’amore di qualche patologia mentale invece di litigare?
tu mi guardi perso nel tuo liquido gambe incrociate fumo dalla sigaretta asserisci con il capo sguardo acquoso
-capisco -non lo so -si lo so -hai ragione -mi dispiace -capisco -eh già -sono un disgraziato
comincio a diventare noiosa persino io (il che è tutto dire) ripeto gli stessi errori di sempre chiedo al cerchio di farsi quadrato per dimostrare quanto è innamorato
ed ecco che finalmente schiudi le tue belle labbra io spero in un verso invece mi baci taccio scoraggiata ti abbraccio guardo dalla finestra che dà sulla strada sgangherata piove e la pelle delle mie mani è così cambiata
sei bellissima e bevi una birra ma non potremmo sposarci? e bevi una birra sei del cancro come mia madre e bevi una birra ok dai allora vieni con me non posso sono “stoned” rimani tu con me non posso sei “stoned” sai che cancro e scorpione hanno un’intesa perfetta? forse ma solo quando lo scorpione non si fa d’eroina I love the way you sing e bevi una birra hai una risata molto carina e ora attacchi con il jack daniels ne vuoi? mi porgi la bottiglia vorrei baciarti dici e il jack daniels lo allunghi con la coca più ti conosco più ti trovo attraente e bevi una birra è perchè sei ubriaco che mi trovi attraente aspetta ad essere sobrio e vedrai che non mi trovi più così attraente e bevi un’altra birra non sei disponibile sotto la mia finestra capelli raccolti in un codino alto una chitarra disegnata e legata al collo da un laccio delle doctor martin’s che ci fai lì sotto sei impazzito? ti sei preso qualcosa? suoni il blues come se non avessi fatto altro in vita tua qui ci si potrebbe innamorà non sei disponibile (ed io?) fuggi le domande dirette mi guardi con quei tuoi lontani e liquidi occhi arrossati dalla mariuana belli accidenti belli mi reciti una tua poesia sul blues in fa sto per piangere apprendo di 5 tipi di anfetamine diversi ti vorrei chiedere una spiegazione ma c’è il sole dannazione tu sembri contento io anche mi rolli una sigaretta mi fumo una sigaretta dico: mi porti su una brutta strada ridi e dici: si ma almeno stai ridendo è vero e bevi una birra faccio domande e te le fa anche la napoletana forse non è “appropriate” fare domande ad un inglese e bevi una birra (questo si che è “appropriate”) si la tua storia è faticosa dovrai perdonarti di aver gonfiato di botte il tuo vecchio e anche perdonarti di aver odiato tua madre ma per ora bevi un’altra birra certo continua pure ad odiare tutti odia tutti i ventenni che sanno di essere degli artisti odia tutti i benestanti odia tutti i bianchi inglesi che dal tuo accento riconoscono la tua estrazione sociale odia i ricchi odia pure me io che ho le mani affusolate e ho un “piano di sopra” odia tutto e tutti e ditti che potevi essere un artista se solo non… se solo non….. e ditti che sei un pazzo quanto ami dire ad alta voce che sei un pazzo anzi no un maniaco adori dire che sei un maniaco sono un maniaco sono un maniaco sono un maniaco.. te l’ho sentito ripetere almeno 10.000 volte ma ni a co a proposito di mani mani grandi e sofferenti ti vorrei dire ma bevi un’altra birra e metti la testa da un lato come a farti capire (o compatire?) sei sfortunato bello mio sei un artista e basta mettiti l’anima in pace come tutti noi cristo! l’arte ti salva si ma la droga pure certo disegna dipingi suona bevi tira fuori i tuoi spray decora tutti i muri di caledonian road con i tuoi fiori fosforescenti infiora tutta londra oppure fermati bevi un bicchiere d’acqua guardati indietro e poi al tuo futuro magari versa una lacrima e invece guardi me poi la tua bottiglia poi di nuovo me nella bottiglia ci sono le sue carezze? e chi sono io per dirti che no non ci sono nè ci saranno più probabile che ci trovi i (tuoi) cazzotti ? non dico nulla infatti mi sottraggo ti abbraccio sospiro e mi bevo una birra (londra 2017)
sono dunque anche io schiava del mio inprinting che il buon vecchio eric berne abbia di nuovo ragione? sembra proprio che l’ancor più saggio konrad lorenz sia proprio un testone
attratta dunque non da quel che mi si addice ma da ciò che mi è familiare anche se quel che mi è familiare mi distrugge? inevitabilmente attratta da quell’odore di fumo il fumo nella pelle il fumo nella pelle delle mani le mani dalla pelle fumosa che accarezzano la pelle delle mie guance il fumo misto al profumo di sapone colpiscono il cervello il mix micidiale spinge bottoni di una macchina sofisticata e delicata i ricordi
non è dunque quindi un bel faccino nè l’abilità oratoria ancor meno quella orale non l’arte nè l’empatia ancor meno la simpatia è invece un miscuglio di odori e sciocchi particolari che scatenano lo sconvolgimento e davvero lo vogliamo chiamare amore ? mi inguaio dunque velocemente non ne esco facilmente ma il pattern si può dice berne e a volte si deve fermare come? -con l’analisi (mah..) -con un evento traumatico (meglio) -con l’amore (che poi È l’evento traumatico….) (londra 8.6.2017)
pazzo pazzo pazzo il mondo in cui mi hai messo mamma non è una guerra altrimenti combatterei non è una guerra altrimenti mi nasconderei non è una guerra altrimenti sarebbe chiaro chi odia chi non è una guerra altrimenti ci sarebbero regole da disperata sola arrabbiata frustrata impotente stanca stupida diffidente intollerante ignorante e fortunata vergognosamente fortunata voglio attaccare la guerra voglio attaccare l’odio voglio attaccare il sistema voglio la più potente e pericolosa delle armi si la musica ciccio la musica (londra 8.6.2017)